IN MEMORIA DI GIOACCHINO CARUSO, Governatore 1980/81 Distretto 108Y di Salvatore Martorana *

Mi è gradito l’onore che mi si fa di riportare oggi l’attenzione di Voi tutti, Amici, sulla figura di Gioacchino Caruso, scomparso il primogiorno del mese di gennaio.

Così ha voluto Dio, per cui a noi, nel dolore, non resta che dire col Poeta «e’n la sua volontade è nostrapace» (Par. III, 85), consapevoli, come siamo, che la volontà di Dio va accettata, perché volta al bene.

Mi è anche cara questa occasione, perché,in rapida sintesi, posso ricordare a Voi l’amico che conobbi nella fanciullezza, quando frequentavamo la scuola elementare, l’ amico di cui nel corso della vita ho poi potuto conosceree apprezzare doti e virtù.

Gioacchino Caruso

Già fanciullo manifestava correttezza nel comportamento e lealtà verso noi tutti che gli eravamo vicini; lo ricordo particolarmente disponibile ad aiutare chi dei compagni di classe dimostrasse -anche non volutamente – di avere qualche necessità.

A questa disponibilità – frutto di naturale generosità – si affiancava un religioso rispetto verso l’insegnante di classe, un monumento agli occhi suoi, e non solo suoi, di sapere, di autorità e di signorilità.

Finita la scuola elementare prendemmo vie diverse, ma, anche se non più compagni di classe, non cessammo di stimarci reciprocamentee volerci bene.

Quando, poi, nel pieno della maturità, Gioacchino fu tra i promotori della fondazione ad Avola di un Lions club, mi invitò ad essere tra i fondatori, e quindi ad essere presente, il giorno stabilito, nello studio notarile, per firmare l’atto costitutivo. Io non potei accogliere l’invito perché impegnato aRoma per esami, ma passò poco tempo e anch’io feci parte del Lions Club di Avola.

A ripensarci, quell’impegno di Gioacchino a portare ad Avola il Lions, fu un auto riconoscimento della sua vocazione naturale a seguire i precetti etici lionistici, come ognuno di lor Signori può verificare rileggendo quanto detta l’Etica della nostra Associazione e ricordandola personalità di Gioacchino quale si esplicava nei rapporti umani.

Che poi Gioacchino abbia bruciato le tappe nel pervenire ai più alti e significativi gradi del lionismo in ambito distrettuale, è dimostrazione della sua volontà di realizzare e vedere realizzati gli ideali lionistici,che si risolvono nell’ impegno al servizio della società, nella moralità e nella legalità. Fu, come noi tutti sappiamo, Governatore del Distretto 108 Y,correndo l’anno sociale 1980-’81 (il Distretto, allora, si estendeva da Napoli, lungo il Tirreno, a tutta la Sicilia), e per tale carica diede corso pratico ad uno dei più nobili impegni che il Lions italiano ha preso e realizzato:l’aiuto alle popolazioni di Campania e Basilicata quando le regioni furono colpite dal tremendo terremoto.

Per quanto riguarda tutto il resto della sua attività di Governatore, penso di potere affermare, essendogli stato allora molto spesso vicino, che Gioacchino svolse il suo compito con compiutezza, con zelo, con apertura mentale, con totale disponibilità, concoscienza dei suoi compiti e dei suoi doveri. Mi avvio così alla conclusione, non senza avere prima proposto alla vostra attenzione, e alla conseguente meditazione, la piccola parte finale del saluto di commiato che Gioacchino indirizzò ai Lions del Distretto alla fine del suo anno di servizio, saluto da cui traspaiono modestia, bontà, altruismo: “…se al termine di questo anno sarà aumentata la schiera di quanti intendono dare un senso alla loro adesione al lionismo, se si saranno ingrossate le fila di quanti sono convinti che, per colmare le” lacune” lo strumento più valido resta la nostra amicizia – fondamento e meta del lionismo– mi sentirò veramente pago del risultato raggiunto[…] . E anche questo sarà stato merito vostro.”.

Mi permetto di manifestare la mia piena persuasione che tali parole sono profonda e autentica lezione di Lionismo, come lo aveva interpretato e testimoniato GioacchinoCaruso.

* Socio fondatore Lions Club Avola

*
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: