I LIONS DI SICILIA RISPONDONO CON RINNOVATO IMPEGNO ALL’APPELLO DEL GOVERNATORE PER UN NUOVO PROGETTO DI SVILUPPO DELL’ISOLA di Nicola Marinaro *

Non è ancora tempo di bilanci, ma sono evidenti già oggi i primi, significativi risultati di un rinnovato impegno dei lions di Sicilia, 5.000  “volontari” decisi a divenire  “protagonisti” di un nuovo progetto di sviluppo il cui obiettivo è contribuire alla realizzazione di ciò che manca perché l’isola torni a sperare in un futuro migliore, partendo non più da promesse elettorali di politici non credibili ma da iniziative concrete che scaturiscano da  un  forte impegno senza il quale  si resta nell’ambito delle “buone intenzioni”, come è accaduto a volte  in passato.

All’Hotel Santa Tecla di Acireale, in occasione del convegno di apertura dell’anno sociale 2010-2011 , il Governatore  del Distretto  108 Yb  , Giuseppe Scamporrino, aveva rivolto agli “amici” lions siciliani un appassionato appello perché si impegnassero a “crescere” quali   leaders  nell’impegno comunitario ed umanitario, essere i migliori nella realizzazione delle finalità e riconosciuti interlocutori privilegiati delle componenti sociali e delle istituzioni, con un particolare riferimento allo sviluppo dell’isola.

Forse non tutti i 109 clubs hanno saputo rispondere con la necessaria tempestività ed efficacia operativa all’appello del Governatore, ben sintetizzato nel suo motto “coerenti e concreti nel servire insieme”. Il disimpegno di alcuni e la “tiepidezza” di altri rispetto agli impegni assunti sono tuttavia da considerare fisiologici in seno ad una grande e  numerosa “famiglia” come quella dei Lions e le critiche, venute recentemente “dall’alto” per denunciare sbandamen­ti e devianze con interpretazioni improprie degli Statuti e della Mission, sono apparse a molti eccessive perchè  riferite ad episodi  che poco o niente incidono sulla corretta e trasparente attività propria dei clubs.

Hanno creato invece disorientamento, a sentire le molte reazioni raccolte presso diversi clubs siciliani,  altre critiche, secondo le quali  fra I lions vi sono alcuni che manovrano al fine di avere e gestire incarichi e riconoscimenti  pensando prevalentemente come ottenere un posto  nell’organigramma distret­tuale o come fare eleggere governatori e vicegovernatori  componenti  il pro­prio clan. Accuse che sono apparse pesanti e che hanno prodotto turbamento  all’interno dell’”onesto popolo lions” che crede nel codice dell’Etica Lionistica, specialmente quando ci ricorda che nello svolgere la propria attività “non si deve danneggiare quella degli altri: essere leali con tutti, sinceri con se stessi”, e raccomanda a ciascuno di  essere “cauto nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere”.

Ma non è di questo che ha voluto occuparsi il Governatore  Giuseppe Scamporrino, nella sua  relazione al secondo Gabinetto Distrettuale, svoltosi a Messina il 29-30 ottobre,  presso l’Hotel Capo Peloro Resort.

Più attento agli sforzi di quanti, fra I suoi amici lions di Sicilia, puntano a dare concretezza ad idee e programmi, non ha avuto alcuna esitazione nel dichiarare che “questo nostro distretto è vivo e attivo” e che nel corso delle sue visite aveva potuto constatare “la vivacità dei clubs e dei soci, la voglia di fare, la progettualità, la passione”.

Sono infatti passati alla fase attuativa la maggior parte dei temi e dei service proposti dall’associazione internazionale, dal multi distretto e dal distretto e che il Governatore ha così sintetizzato : “la conoscenza della costituzione e l’educazione alla legalità; l’approfondimento del nostro statuto regionale; la lotta alla dislessia; l’impegno sui disagi giovanili; la valorizzazione delle nostre risorse come volano di crescita; il governo del territorio; il poster per la pace; il lions quest; le raccolte di occhiali usati e di biciclette; la prevenzione della sordità; la promozione della nostra presenza sul territorio attraverso le opere realizzate; il service distrettuale contro la disoccupazione giovanile che ho voluto chiamare “Il lavoro che vorrei”; abbiamo avviato un concorso fotografico sull’ambiente; è stato attivato un protocollo d’intesa con l’ARPA. E non stiamo trascurando la solidarietà verso le fasce più deboli delle comunità.”

Rivolgendosi successivamente alle autorità lionistiche, civili e militari, nonché ai rappresentanti delle aziende agro-alimentari presenti ai lavori, il Governatore ha affrontato il tema centrale del Convegno su “Promozione delle nostre risorse agro-alimentari, dalla produzione alla commercializzazione, al raggiungimento dei consumatori finali” svoltosi nell’ambito dell’Incontro d’Autunno e che ha avuto come moderatore il Past  Presidente del Consiglio dei Governatori, Salvatore Giacona. Ad introdurre i lavori è stato l’Ing. Armando Belpasso, Delegato responsabile del Tema di studio Distrettuale “Progetto Lions Sicilia”.

” Oggi – ha detto Giuseppe Scamporrino — il mondo è caratterizzato da sistemi complessi che l’uomo a volte riesce a governare, altre volte no, e spesso li gestisce in maniera anomala; assistiamo ad un tumultuoso divenire la cui velocità supera il radicamento di punti di riferimento certi; noi abbiamo il dovere di gestire da protagonisti il cambiamento, e di non subirlo restandone spettatori passivi.

In un sistema integrato l’imprenditoria ha bisogno del supporto di chi ha la responsabilità istituzionale di creare e promuovere le condizioni virtuose per ottenere risultati adeguati, per uscire dalle criticità, fattori negativi che devono essere assolutamente limitati; gli uomini delle istituzioni, avendone avuto mandato dal popolo, hanno il preciso ed irrinunciabile dovere di soddisfare queste condizioni.

La tutela e la salvaguardia dei prodotti tipici e tradizionali è un dovere di tutte le organizzazioni pubbliche che agiscono sul territorio, perché i prodotti tipici si caratterizzano come esperienze uniche, determinate dal connubio di fattori umani, climatici, territoriali, irripetibili altrove.

Valorizzare queste produzioni vuol dire salvare l’identità culturale di un territorio e della sua gente, la storia, le tradizioni; e il nostro Paese appare caratterizzato da produzioni alimentari e artigianali di elevato livello qualitativo a forte identità territoriale.

I mercati mondiali e i consumatori esteri sono molto interessati e stanno scoprendo, in misura progressivamente maggiore, la grande qualità della cucina italiana, dei nostri prodotti enogastronomici, della dieta mediterranea, certificata dall’unione europea; la domanda crescente delle nostre produzioni rappresenta una grande opportunità di esportazione verso i mercati esteri, e costituisce una favorevole opportunità di crescita.Questo ovviamente presuppone la capacità degli imprenditori e delle loro organizzazioni di definire precise strategie di export, di piani di marketing efficaci.

Non ci si può più accontentare di avere visibilità nel territorio di residenza, di creare azioni di promozione e di valorizzazione di respiro locale, che poco porta in termini di profittabilità; bisogna assolutamente allargare la propria visione del mercato.

E’ importante la realizzazione di programmi idonei di promozione e di comunicazione per farsi conoscere e per stimolare la domanda, mediante strategie  pubblicitarie efficaci e persuasive, ricerca di canali distributivi, negoziazione di accordi di distribuzione. E questo non comporta grandi investimenti, ma l’attuazione di strategie innovative adeguate al tempo che viviamo ed al contesto.”

L’agricoltura nel meridione e quindi anche in Sicilia,  ha proseguito il Governatore, “si trova in difficoltà per via di scarse valutazioni dei cambiamenti dei mercati internazionali e per carenza di una corretta interpretazione delle norme europee sull’istituzione dei marchi di qualità, che presupponevano una evoluzione degli obiettivi della politica agricola europea dal fare quantità al produrre qualità.Per altro, non abbiamo sviluppato la coscienza della qualità superiore dei nostri prodotti e dei riflessi importanti che il loro consumo avrebbe sulla salute; queste produzioni svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito di una promozione integrata del territorio, che abbracci, oltre i prodotti tipici, anche le risorse turistiche, ed i beni culturali e ambientali. Ma non possiamo sottacere i numerosi vincoli negativi insiti nel contesto, che rendono ardua l’efficienza produttiva ed il poterla coniugare con il rispetto della dignità umana; tanto per citare alcuni aspetti che più colpiscono l’opinione pubblica, mi riferisco alla incapacità di programmazione da parte delle istituzioni, alla scarsa efficienza della pubblica amministrazione, alla difficoltà di accedere al credito ed ai finanziamenti europei, alla carenza di infrastrutture, al carente concetto di legalità, al lavoro nero o sottopagato.

Abbiamo difficoltà di conseguenza a fare sistema, cioè a condividere progetti, a cooperare per realizzarli tra tutti i portatori di interesse sulla materia in questione, e ad attivare un processo virtuoso messo in atto mediante strategie validate ed efficaci.

Non dimentichiamoci comunque che una opportunità non colta, non è una opportunità perduta; essa verrà raccolta da altri, magari in concorrenza con noi.”

A conclusione dei lavori, nel pomeriggio di giorno 30,  Giuseppe Scamporrino ha voluto incontrarsi con i rappresentanti dei 108 clubs  di Sicilia ( oggi 109 ) per un dibattito aperto su argomenti riguardanti la vita lionistica nell’isola.  Tutti hanno avuto l’opportunità di intervenire,  parlando dei successi, ma anche dei problemi dei rispettivi clubs: è stato un dibattito aperto e costruttivo, tanto che il Governatore  ha potuto definire quella del 30 ottobre “una giornata positiva e fruttuosa per noi soci di questo nostro distretto”.

“Lo scambio di opinioni, il confronto leale e franco su come percepiamo e viviamo il lionismo, sulle note positive come su quelle negative, senza nasconderci, come abbiamo fatto  – ha proseguito il Governatore –  sono senza dubbio momenti che vanno ricercati perché contribuiscono in maniera importante, e direi quasi fondamentale, alla nostra crescita personale, al miglioramento della nostra qualità associativa, alla presa di coscienza dell’essenza dei nostri valori e delle nostre finalità, e in definitiva, alla validità del nostro servizio, al quale abbiamo promesso di dedicare con impegno e responsabilità il nostro cuore e le nostre competenze, mediante la concreta realizzazione di attività che forniscano risultati efficaci, perché scaturite da una precisa ricognizione delle criticità e dei bisogni potenziali o instauratisi , ed in quanto tali, riconosciute efficaci dalle comunità e quindi motivo di credibilità che ci viene in tal modo riconosciuta.Questo delineato è un percorso virtuoso che va assolutamente avviato, anche se, come ogni aspetto della vita, ha bisogno del dovuto tempo e della necessaria determinazione per vederne risultati diffusi. Comunque, diceva un saggio che anche un viaggio di mille miglia comincia con un unico passo.”

Congedandosi, il Governatore ha annunciato che la Conferenza d’Inverno si svolgerà l’11 e il 12 febbraio all’Hotel San Paolo di Palermo : ”sarà il momento – ha sottolineato – di fare la verifica del nostro percorso a metà dell’anno e ci sarà un importante evento sul turismo, di alta valenza.”

* Addetto Stampa Distrettuale


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