BRACCIA TESE E BAMBINI ABBANDONATI di Amedeo Tullio*

I Bambini innanzi tutto”, sotto questa etichetta si possono raccogliere le numerose attività benefiche e promozionali che il Ns. Distretto  da tempo mette in essere, per alleviare e sostenere l’infanzia che, malgrado i numerosi e qualificati pronunciamenti sui suoi diritti, continua a soffrire per abusi e discriminazioni.

Per questo motivo il nostro Governatore ha voluto comprendere tra i services del nostro Distretto  il “Children first”, affidandomi il Coordinamento di una “squadra” di veri Lions (il Delegato responsabile è Gabriella Giacinti del Lions Club Carini Palermo riviera ponente) disposti e disponibili ad operare per il prossimo.

Questo service in altre parti del mondo si ritrova fronteggiare situazioni ben più gravi delle nostre come la prostituzione ed i rapimenti o le scomparse di piccoli esseri umani utilizzati come cavie per espiantare organi.

Nel nostro Paese la situazione è meno grave che altrove  ma esistono ancora numerosissimi bambini abbandonati che soffrono per carenza di affetto ed isolamento sociale. Questi bambini di fatto abbandonati, ma non sempre, per le vigenti disposizioni di legge, facilmente adottabili, sono destinati ad un socialmente pericoloso ed umanamente inaccettabile isolamento, mentre potrebbero essere circondati dall’amore e dalle attenzioni di tante persone che vorrebbero adottarli e spesso ricorrono all’adozione internazionale, più facile ma  più rischiosa tenuto conto delle culture diverse e dello sradicamento dalle origini che inevitabilmente produce.

Il “Children first” può, in tal senso, costituire una formidabile  opportunità per giovare a questi bambini, impegnandoci per rendere più facile e vantaggiosa la loro adozione. Se, infatti esistono tante braccia aperte di aspiranti genitori, ansiosi di dare affetto a queste creature…. Dall’altra, una serie di ostacoli si frappongono e, di fatto, le adozioni di bambini italiani sono difficilissime e realizzabili con ritardi inaccettabili che ne compromettono l’esito positivo. I tempi lunghi, infatti, richiesti per effettuare tutte le verifiche e le valutazioni, indispensabili le prime ed opportune le altre, di questi aspiranti-genitori finiscono con lo stressarli e, avendone le possibilità a dirottare i loro propositi verso l’adozione internazionale o a rinunciare quando dopo decenni vengono loro proposte adozioni complesse (plurime o di bambini non più piccolissimi) difficili in età giovanile e quasi improponibili per genitori più avanti negli anni e con situazioni talora mutate da quelle originarie.

Una azione concreta della nostra Associazione potrebbe essere la formulazione di una proposta di legge, di iniziativa Lions, utile a migliorare  la legge attuale che garantisce abbastanza bene i diritti naturali ma, a causa dei lunghi tempi necessari, finisce con il trattare come “cose” aspiranti genitori ed adottandi , dibattuti tra situazioni sociali, economiche ed ambientali diverse e costretti a domare affetti nascenti o già nati-

A questi e ad altri interrogativi ha risposto un incontro promosso, a Palermo lo scorso 22 gennaio, da un gruppo di Clubs sensibili con la partecipazione di illustri e qualificati relatori dell’Università di Palermo, del Tribunale per i Minori di Palermo e di liberi professionisti del settore. Proponente è stato il Lions Club Palermo Leoni cui si sono entusiasticamente affiancati i Lions Clubs Bagheria, Partinico Serenianus, Palermo Normanna, Carini Riviera ponente, Palermo dei Vespri, Palermo Mediterranea, Palermo Federico II, Palermo Porta Nuova, Palermo Monte Pellegrino e Palermo Libertà

Le risultanze di questo incontro saranno, tra breve, elaborate da una apposita Commissione che si propone di formulare una prima “bozza” di proposta di legge utile in tal senso. Occorre ora che si facciano incontri simili e si possano insediare Commissioni simili in tutto il territorio del Distretto affinché da queste “bozze” nasca una organica proposta di legge che vede in prima linea tutti i Lions siciliani

Ci auguriamo di poter presentare, entro l’anno, questa proposta per l’attuazione di un “service” che, ne siamo certi, continuerà anche nei prossimi anni sociali, varrà a diminuire il numero dei giovani senza famiglia e, rendendo più accessibile l’adozione nazionale, colmerà ostacoli e costi che, di fatto, agevolano soltanto i più abbienti.

* PDG del Distretto  108Y b- Sicilia

 

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