PER RAGGIUNGERE RISULTATI EFFICACI, METTIAMO IN CAMPO IL NOSTRO COMUNE IMPEGNO di Giuseppe Scamporrino *

Amiche ed amici,

siamo oltre la metà del nostro percorso in questo anno di servizio; abbiamo già concretizzato una parte notevole dei  progetti che avevamo condiviso all’inizio di questa avventura, ma parecchie attività sono in fase di realizzazione, e abbiamo ancora il dovere di mettere in campo il nostro comune impegno responsabile, con passione e competenza, per raggiungere risultati efficaci, che lascino un segno positivo sulle comunità e sul territorio.

I valori irrinunciabili che noi condividiamo, scolpiti nel nostro essere in maniera indelebile, ci sono di riferimento costante in ogni momento di questa sfida.

Vi ho chiesto, e continuo a chiederVi questo sforzo inusuale, ma che ha il sapore stimolante della sfida costruttiva.

Io sto scommettendo su di noi, perché noi tutti abbiamo le doti personali per potere eccellere, come nella vita, così anche nell’Associazione e nel servizio.

A queste doti dobbiamo fare ricorso per contrastare delusioni e disarmonie, sempre possibili, che rischiano di attenuare l’entusiasmo nel vivere la nostra appartenenza, contrapponendo a tale rischio un impegno dai forti connotati innovativi che dia rinnovato slancio all’essenza dei nostri valori che devono estrinsecarsi  nel servizio concreto.

L’innovazione comincia infatti da noi, perché da noi nasce tutto il resto, dalle cose piccole a quelle grandi, da quelle buone alle meno buone, ed è necessario lavorare su di noi mentre lavoriamo per gli altri, per avviarci a compiere questo percorso virtuoso di miglioramento della nostra qualità associativa e del nostro servizio.

Noi dobbiamo riappropriarci della coscienza del reale e compiuto significato del nostro essere lions, superando le incrostazioni che a volte ce ne impediscono la percezione corretta; il lionismo deve essere impresso nel nostro profondo come patrimonio personale irrinunciabile.

Dobbiamo tenere nella società e nell’associazione comportamenti che facciano di noi esempi positivi nell’essere e nel fare.

E poi, passaggio questo fondamentale, dobbiamo dedicarci a tradurre i nostri valori in attività di servizio concreto: ricordiamoci  delle promesse che abbiamo pronunciato quando siamo stati ammessi nei nostri club, altrimenti tutto quello che diciamo resta confinato a vuoto, quanto inutile, esercizio di retorica.

Certamente il cooperare insieme è l’unica maniera corretta di lavorare; insieme noi, uniti dagli stessi principi e dalle stesse finalità; insieme con tutte le componenti della società che si dedicano all’avanzamento del bene collettivo: le istituzioni, le forze sociali, la scuola, l’università, le altre associazioni di servizio.

Soltanto dal nostro lavorare insieme possiamo legittimamente attenderci risultati adeguati alle attese di chi soffre a causa di bisogni primari non soddisfatti, o per discriminazioni subite, o per impossibilità ad affermare la propria dignità e le proprie libertà, e che perciò è costretto a vivere ai margini della comunità, poco importa che sia dietro l’angolo di casa nostra, oppure in uno dei paesi detti eufemisticamente in via di sviluppo.

Se vogliamo essere protagonisti nel servizio, e puntare all’eccellenza dei nostri club, dobbiamo realizzare progetti che derivino dall’osservazione attenta dei bisogni delle comunità e del territorio, perché forniscano risultati efficaci, in maniera da determinare ricadute positive sui destinatari dei nostri interventi, ed acquisire credibilità da parte della comunità presso la quale abbiamo contribuito a migliorare la qualità della vita.

E poi dobbiamo attivarci per essere accanto a coloro che si attendono da noi riscontri alle proprie legittime istanze, a coloro ai quali abbiamo promesso di essere utili, senza timore di esporci; prendiamo come esempio i nostri leo che da sempre operano tra la gente, col loro entusiasmo, con le idee innovative, col piacere di stare e di lavorare insieme; in tal modo possiamo diventare anche appetibili ed attrarre potenziali nuovi soci.

Noi tutti dobbiamo meritarci l’orgoglio di potere affermare di essere membri della più grande associazione sul pianeta, i cui soci siamo responsabilmente dedicati al servizio volontario; questo non può essere limitato al concetto della nostra numerosità: bisogna affermarlo non con le parole, ma col comportamento e con i fatti; deve derivare dalla utilità delle nostre opere, da cui consegue la considerazione che acquisiamo al cospetto della società.

Viviamo il lionismo con entusiasmo, con piacere, con responsabilità, e potremo essere legittimamente fieri della nostra appartenenza.

 

* Governatore Distretto 108 YB

Messina, Incontro d’Autunno. Da Sinistra: Franco Freni Terranova (Segretario), Sebastiano Di Pietro (I Vice Governatore), Giuseppe Scamporrino (Governatore), Antonio Pogliese (II Vice Governatore), Antonino Allia (Tesoriere), Franco Amodeo (Direttore della Rivista Distrettuale).

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: